WeCosmoprof

Coronavirus e spa: come la pandemia ha cambiato i centri benessere

La pandemia da Coronavirus ha impattato in modo inequivocabile sul settore cosmetico, colpendo in particolare quelle realtà che fanno del servizio al cliente la loro vocazione.

Dopo aver indagato i cambiamenti che i parrucchieri hanno messo in atto per adeguarsi alle nuove misure di sicurezza, è giunto il momento di rivolgere lo sguardo alla realtà delle spa e dei centri benessere.

A fare il punto della situazione è Jeremy McCarthy, Group Director del ramo Spa & Wellness dei Mandarin Oriental Hotel, che durante uno dei webinar più interessanti di WeCosmoprof ha intrattenuto una stimolante conversazione con Tama Miyake Lung, caporedattore di AsiaSpa.

Ne emergono una serie di spunti e suggerimenti replicabili in ogni struttura quale che sia l’area geografica in cui si trova. Parallelamente, le medesime informazioni possono fornire importanti indicazioni anche a chi desidera frequentare un centro benessere e vuole sapere cosa aspettarsi e a cosa prestare attenzione per essere sicuro di affidarsi a mani esperte.

Trattamento

La riapertura delle spa, tra igiene e e trattamenti benessere

L’igiene prima di tutto: un nuovo protocollo

L’esperienza delle spa del gruppo Mandarin Hotel assume un valore particolare se pensiamo a come, in passato, le strutture operanti nel continente asiatico abbiano già dovuto rispondere all’emergenza SARS.

Pur non potendo comparare il grado di contagiosità delle due epidemie, è indubbio che alcune delle difficoltà e dei protocolli messi in atto allora risultino attuali anche adesso.

Ogni nuova misura di sicurezza è partita da un’attenta analisi del percorso benessere affrontato dal cliente, così da evidenziare ogni momento in cui lo stesso entrava in contatto con altre persone o con le superfici.

Ne è risultato un elenco di buone pratiche, cui è stato dato il titolo We Care così da trasmettere un messaggio inequivocabile: ci stiamo impegnando per rendere i nostri spazi sicuri e confortevoli per tutti.

Consapevoli che lavorare in un luogo dove il contatto fisico è la norma può essere motivo di ansia, grande attenzione è stata data anche alla psicologia dei dipendenti delle strutture, che sono stati coinvolti nelle scelte dell’azienda. La grande positività e forza di volontà dimostrata si è concretizzata nella partecipazione a training specifici e a corsi di aggiornamento lungo tutto il periodo della quarantena, così da arrivare alla riapertura sentendosi più forti e preparati che mai.

Riapertura in due fasi

L’introduzione di questa nuova normalità post-Covid ha seguito un percorso in due fasi.
Durante la prima si è scelto di limitare il menù dei servizi, performando solo quelli dedicati alla parte bassa del corpo o alla schiena, ed è solo durante la fase due che si è optato per la reintroduzione dei trattamenti viso.

Una scelta presa in accordo con il personale e con la clientela, entrambi pronti a compiere questo ulteriore passo in avanti.

In linea generale, va inoltre segnalato come spesso le spa inserite all’interno di strutture ricettive abbiano aperto addirittura prima degli hotel, poiché in grado di contare su una clientela locale oltre che su quella derivata dal turismo.

E' sicuro fare un massaggio?

La risposta dei clienti

In questi mesi abbiamo sentito spesso dire che il settore spa necessitava di trasformarsi in modo radicale, divenendo contactless, ovvero senza contatto, ma nonostante l’iniziale nervosismo dovuto a questi proclami le persone sono tornate, scoprendosi pronte a riabbracciare le attività cui erano abituate.

Ora la sfida è riuscire a intercettare una seconda ondata di clienti, quelli più diffidenti e restii, spiegando loro tutte le misure messe in atto per garantire un ambiente in grado da un lato di tutelare al 100% la loro salute e dall’altro di prendersi cura del loro benessere fisico ed emotivo.

E’ indubbio che il distanziamento sociale abbia avuto un impatto non trascurabile sulle persone, che ora sentono il bisogno di concedersi una pausa, di riprendere fiato dopo questi mesi di tensione, e la spa può offrire in tutta sicurezza una fuga dalla realtà, agendo in modo che il cliente si senta protetto.

Il futuro delle spa - Mandarin Hotel Milano

La spa del futuro: tendenze a lungo termine

Jeremy McCarthy è d’accordo con i tanti colleghi che hanno parlato di trend cosmetici durante gli altri webinar di #WeCosmoprof: in reazione al Coronavirus molte delle tendenze già in atto hanno subito un’improvvisa accelerazione. Questo è vero anche per il settore delle spa, dove l’approccio olistico è diventato principe indiscusso e dove il concetto di benessere è diventato onnicomprensivo abbracciando vari aspetti della vita dell’individuo.

Il lockdown ha infatti rappresentato per molti l’occasione di ripensare e reinventare se stessi, riflettendo sul proprio stile di vita e su ciò che si desiderava fare quando fosse stato possibile tornare alla normalità. In molti casi questo si è concretizzato in una spinta verso un atteggiamento più salutare.


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Marica Mario

MARICA MARIO
Marica, #Generation30 e una vita a metà strada tra l’Italia e l’Inghilterra. Ho un’insana passione per borse e rossetti e vorrei il super potere dei capelli sempre in piega. Se avvisti qualcuno che vaga di profumeria in profumeria ricoperto di swatch… probabilmente sono io!


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